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Non ancora traduce per il momento... Se avete un tempo e che volete aiutarli, inviate un email! Notre Provence (7 Mo) Non ancora traduce per il momento... Se avete un tempo e che volete aiutarli, inviate un email! F. Garrigue et A. Vérola
Texte relu et corrigé par Alain Blanchet (professeur d'histoire-géographie à Lyon)



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Le invasioni la dinastia del Bosons
I conti di Barcellona e di Provenza i conti di Anjou

I. LE INVASIONI

L'epoca felice della sovranità romana si conclude per la nostra regione in 406. A partire da questa data, le invasioni dei barbari si succedono. Giro a giro, i visigoti, gli ostrogoti, Burgondes, Francs devastano il nostro paese, semant ovunque la rovina e la desolazione. In 536, i franchi si installano definitivamente da noi e se lo può credere che un'era migliore comincerà. Ahimè! La peste imperversa inizialmente. In 52 anni, quattro epidemie portano la carestia. Quindi la lebbra fa le sue devastazioni. Vicino di ogni città si erge una léproserie dove sono esiliati gli infelici raggiunti dalla peste. Battuti a Poitiers, i grani saraceni refluent verso la Provenza e, alle occasioni il loro di sovrapposte, saccheggiano Arles, Aix e Cimiez. A causa delle loro ricchezze, i monasteri le attirano particolarmente. Fanno mano bassa sugli oggetti del culto, massacrano le religiose del convento di Santo-risparmiatore a Marsiglia ed i moines di Lérins. Cacciati a molte riprese da Charles Martel, ritornano senza tregua. In 890, si stabiliscono nel massiccio dei Mori, allo Fraxinet (aujourd'oggi Garde-Freinet), di dove, durante un secolo, rançonnent impunemente le popolazioni. I Normanni scaricano in Camargue, ma la loro comparsa è di breve periodo.

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II. LA DINASTIA DELLE BOSONS (879-1112)

È segnata dagli sforzi dei conti di Provenza per rendersi indipendente. Charles il calvo dà poteri estesi ai conti ed ai duchi. Il suo cognato, Boson , uomo ambizioso ed intrigant, si fa proclamare il re di Provenza (879). Sceglie Arles come capitale e prende il titolo del "re di Arles". Per difendersi meglio contro il re della Francia, si dichiara vassal dell'imperatore della Germania. Pensa che l'imperatore sia un padrone lontano, per conseguente poco di di potere. Spera di liberarsi presto dal suo nuovo suzerain. Inoltre, nonostante molte guerre, i re della Francia non possono onorarle il suo titolo. Scanalatura il liberatore ha il merito di sloggiare i grani saraceni e cacciarli definitivamente della Provenza (973). Scanalatura III approfitta della scomunica degli imperatori della Germania da parte del papa per considerarsi come indipendente. È l'epoca dell'Féodalité durante la quale ogni piccolo signore è in lotta con i suoi vicini. La chiesa raggiunge il vertice della sua potenza. Gli offrandes di credendo, poveri o fortunati, arricchiscono le abbazie di Montmajour e di Saint-Victor. Nuove abbazie si creano (Apt, Lagnes, Sylvacane, Montrieux). Approfittando di questa preponderanza, i vescovi proseguendo il loro ruolo civilisateur, si alzano contro le lotte di signore a signore di cui soffrono tanto i contadini, imponendo il "Trêve di dio". Di ritorno di Clermont, dove era andato predicare la crociata alle popolazioni del Nord, il papa urbano II parla a Avignon, Cavaillon, Apt ed Arles. Entusiasmati, Provençaux si incrociano al numero di 100.000 sotto l'ordine del conto Raymond di Saint-gilles.

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III. I CONTI DI BARCELLONA E DI PROVENZA (1112-1246)

I questi principi catalani sono molto buoni per Pro­;vençaux su che regnano per più di un secolo. Raymond-Béranger Ier conto di Barcellona, ottiene per matrimonio la contea di Provenza, eccetto la regione di Arles che appartiene ai conti di Toulouse. Raymond-Béranger III mette fine alla sommossa dei conti degli affitti, che pretendono alla corona di Provenza. Alphonse Ier impone silenzio ai conti di Forcalquier sposando i suoi figli Alphonse II alla loro ereditiera. Raymond-Béranger V deve riconquistare le città che hanno approfittato degli imbarazzi dei suoi predecessori per rendersi indipendenti. Molto gradito per la sua semplicità, per la sua bonhomie, amministratore notevole, pacifie la Provenza di cui ristabilisce le finanze. È allora alla testa dell'uno dei paesi più potenti dell'Europa. È l'uguale dei grandi re dell'epoca, di Santo-Louis a che sposa la sua figlia maggiore margherita. Quando egli meurt, lega la corona di Provenza alla sua quarta figlia, Béatrix, che sposa poco dopo Charles di Anjou, fratello del re della Francia.

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IV. I CONTI di ANJOU (1246-1486)

Charles di Anjou governa allora una Provenza prosperosa, ricca, radiante con la sua lingua ed i suoi costumi. Vuole aumentare il suo settore. Si fa nominare il re del Deux-Siciles (Napoli e la Sicilia) e compera il regno di Gerusalemme. Per conservare il regno di Napoli, i suoi descendants saranno obbligati a lottare senza trêve contro i principi spagnoli di Aragona. In questa lotta, la Provenza perderà i migliori dei suoi figli e, rovinata, vedrà la fine della sua indipendenza. Sotto il regno di Louis II, il papa clemente V viene ad installarsi in Avignon (1305). Durante 72 anni, i papi vi restano e fanno costruire il castello famoso, esemplare superbe dell'architettura dell'epoca. Robert, figli Louis II, designa la sua nipote Jeanne come ereditiera, grande a déplaisir del principe di durasti, il suo nipote, richiedente alla corona. Jeanne vive molto poco in Provenza. Preferisce il suo bello regno di Napoli. Designa come successore Louis di Anjou, fratello di Charles V, re della Francia. Eliminato, Charles di durò la fa soffocare (lettura). Le città di Nizza, Puget-Théniers, Barcelonnette non riconoscono l'autorità dei nuovi conti. Si separano della Provenza e si mettono sotto la tutela dei duchi della Savoia (1388). I tre nipoti di Louis di Anjou saranno successivamente gli ultimi tre conti di Provenza:

  • Louis III regna poco di tempo. Vincitore degli aragonesi a Napoli, non può a impedirgli di saccheggiare Marsiglia.
  • René eredita della Provenza e del regno di Napoli. Semplice e modesto, gradisce il suo popolo di cui è l'idolo, ma non è felici. Denunciato e troppo bene per i traîtres, perde il regno di Napoli. Passa i suoi ultimi anni in Provenza: a Tarascon, a Peyrolles e soprattutto ad Aix dove egli meurt in 1480 (lettura).
  • Charles del Maine eredita a sua volta. Alla sua morte (1481), che obbedisce ai desideri del re René, lega il nostro paese a Louis XI, re della Francia. Supplie "di conservare le libertà e le franchigia dei suoi argomenti e mantenerli nel godimento dei loro diritti e dei loro impieghi."
  • Charles VIII prende possesso della Provenza in I486.

Così, distinta in 879, la Provenza torna alla Francia in 1486. soli, Comtat Venaissin e la contea di Nizza ne saranno a lungo separati.